Quando anche l’odore ti inchioda alla tua condizione e le quattro mura diventano i confini del tuo vivere, tutto è difficile, ma c’è l’occasione per riscattarsi, per prendere una boccata d’ossigeno e sognare, attraverso un percorso fatto di sogni e di speranze.
La storia è di quattro detenuti, Rosa , Marta, Francesco e Mario che si raccontano. In carcere, giustamente o ingiustamente, si trovano a scontare le pene per i reati commessi e accomunano il loro sentire, scambiandosi le angosce e gli aneddoti della loro vita.
Anche all’interno di un carcere si può sperare. In un luogo dove vince la ragione del più forte, della violenza, può esserci chi prova a cercare uno spiraglio.
La realtà si confonde con l’immaginazione, quell’immaginazione che è un’iniezione di fiducia per chi ha un conto da pagare alla società e spesso preferisce arrendersi.
Diamoci un’opportunità anche quando pensiamo che non ci sia via d’uscita, quando il mondo è fatto di pareti strette, anguste assolutamente esili, tanto da farti sentire a disagio per qualsiasi cosa e l’intimità diventa una meta che puoi raggiungere solo attraverso i sogni.

“ORA D’ARIA”

Scritto e diretto da Salvatore Passaro

Con

Chicco Passaro

Alessandra Rochira


Pierluigi Nocente

Annamaria Passaro


 

Esigenze tecniche:
palcoscenico minimo m. 6x8
atto unico durata - 75’